ISTITUTO COMPRENSIVO di CURTAROLO e CAMPO SAN MARTINO

scuole primarie e secondarie di primo grado

Storie sulla Storia. La Grande Guerra raccontata ai ragazzi. 24 maggio 2015: evento speciale “Mille papaveri rossi”

papaveri rossi al monumento ai caduti.

All’alba del 24 maggio 1915, l’esercito italiano, formato da 1.058.000 soldati di truppa e 31.000 ufficiali, sotto il comando del generale Luigi Cadorna, varca la frontiera sul fiume Isonzo. L’Italia entra in guerra. Il conflitto fece 578.000 morti, 451.640 invalidi, 57.000 morti in prigionia e 60.000 prigionieri italiani che non fecero mai più ritorno a casa (Gentile, 2014).

Una catastrofe demografica, una ecatombe di uomini, appartenenti alla popolazione attiva, alle generazioni più giovani, la “generazione perduta”.

In occasione di questa tragica ricorrenza, Città Invisibili ha proposto alle scuole aderenti al progetto di far fiorire un giardino con mille papaveri rossi in un luogo significativo del proprio paese in segno di pace e in ricordo dei tanti giovani morti in questa orribile guerra.

Il 24 maggio era domenica, così noi l'abbiamo fatto lunedì 25. Tutte le classi si sono recate al Monumento ai Caduti vicino al Municipio e ogni bambino ha depositato il papavero rosso costruito nei giorni precedenti.

Dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall’ombra dei fossi ma sono mille papaveri rossi.”

Fabrizio De André, La guerra di Piero/La ballata dell'eroe

 

Ricordando la Grande Guerra

 

I nostri papaveri rossi per non scordare i Caduti.

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Giornata della Memoria

uno screenshot dell'animazione.

Questa mattina, in occasione della Giornata della Memoria, tutti i bambini della nostra scuola si sono trovati insieme per vedere una breve animazione che ha per protagonista un bambino all'epoca della Shoah. Non c'è bisogno di aggiungere molto a queste immagini tanto delicate quanto toccanti...

Per vedere il video, cliccare sull'immagine qui a lato.

Memoria...dei diritti!

locandina spettacoloOggi, Giornata della Memoria, i ragazzi della scuola primaria di Marsango hanno assistito, a Padova, allo spettacolo teatrale dal titolo “Alice e i diritti delle meraviglie”.

In sintonia perfetta con lo spirito della giornata, insieme abbiamo scoperto che ricordare la tragedia della Shoah vuol dire impegnarsi per i diritti di tutti, soprattutto dei più deboli, dei “diversi”, dei bambini, che nello spettacolo sono appunto chiamati “le meraviglie”.

Alice fa un lungo viaggio e raccoglie nella sua valigia tanti oggetti: ad ogni oggetto è legato un ricordo, ad ogni ricordo un episodio, ad ogni episodio una storia, ad ogni storia un bambino, ad ogni bambino un diritto negato.
Lo spettacolo trae spunto da “Il Grande libro dei Diritti dei bambini” di Amnesty International e lo rielabora per farne un racconto avvincente dedicato ai bambini.

Ritorna la valigia della memoria...

È riapparsa nella biblioteca della scuola “Marconi” la “valigia della memoria” …

valigia con libri

Una volta aperta sono sbucati tanti bei libri, di tutte le dimensioni e per tutte le età, pronti per essere letti e sfogliati: ci riporteranno nel secolo scorso, nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, quando bambini e adulti si sono trovati a vivere negli anni oscuri e terribili della “Shoah”…

Un invito a ricordare, a riflettere, ad esprimere osservazioni su quanto è accaduto, per scoprire che anche oggi il rispetto dell’“altro” è alla base della convivenza civile.

Una valigia per ricordare

Per la Giornata della Memoria nella nostra biblioteca è apparsa una valigia speciale (clicca sull'immagine per vederla ingrandita):

Da questo piccolo tesoro ogni classe ha scelto alcuni libri: la quinta ha letto La notte di Q, La storia di Erika, Paura sotto le stelle, qualche pagina del diario di Anna Frank, Anne Frank e L’albero di Anne; la quarta Il bambino nascosto, Anne Frank e La storia di Erika; in terza Otto, autobiografia di un orsacchiotto e Paura sotto le stelle; in seconda Otto, autobiografia di un orsacchiotto e La portinaia Apollonia; in prima Ina, la formica dell'alfabeto e Anne Frank. Sfogliare le pagine di questi libri, leggere cosa è accaduto a tanti bambini come noi, guardare le illustrazioni, ascoltare la testimonianza di qualche nonno, … ci ha in parte fatto capire quanto hanno sofferto tantissime persone durante la Seconda Guerra Mondiale e ha fatto crescere in noi la speranza sempre più forte che questo non accada mai più.
A una parete della nostra scuola abbiamo poi affisso le nostre impressioni, i nostri sentimenti

Rosa Bianca

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Roberto Innocenti, Rosa Bianca, La Margherita Edizioni, 2010

Rosa Bianca è la storia di una bambina tedesca che vive in una piccola città piena di bandiere naziste. Ogni giorno vede passare carri armati pieni di allegri uomini in divisa. Ma dove andranno quei camion? Nessuno lo sa... Rosa Bianca è curiosa, nessuno vuole spiegarle cosa sta succedendo ma avverte che è qualcosa di incredibile e così segue, correndo, le tracce di un automezzo che tra le tante persone trasporta anche un bambino… A volte l’amicizia tra bambini non può essere divisa neanche dal filo spinato di un campo di concentramento …